Associazione Sindrome di Bardet - Biedl Italia

ASBBI, 27.02.2011

La sindrome di Bardet-Biedl


Dr. Angelo Selicorni
Dr.ssa Silvia Maitz
Ambulatorio Genetica Clinica Pediatrica
Clinica Pediatrica, A.O. S. Gerardo, Monza
Fondazione MBBM


SINDROME DI BARDET BIEDL
  1. Patologia autosomica recessiva


  2. Prevalenza 1/100.000 - 1/160.000 popolazione europea


CARATTERISTICHE CLINICHE
  1. Distrofia retinica (>90%)


  2. Obesità truncale (72%)


  3. Polidattilia postassiale


  4. Ritardo psicomotorio


  5. Ipogonadismo nei maschi


  6. Malformazioni genitourinarie nelle femmine


  7. Anomalie renali


SINDROME DI BARDET BIEDL
DATI STORICI
  1. Prima descrizione 1866 ( Laurence e Moon) in 4 pz con obesità, retinopatia, ritardo mentale, ipogenitalismo (in 3 maschi) e andatura anomala


  2. 1920-1922 (Bardet e Biedl) fenotipo similare in presenza di polidattilia post- assiale


  3. Laurence Moon e Bardet-Biedl sono condizioni separate o alleliche?


NUOVI CRITERI DIAGNOSTICI
BEALES ET AL. 1999
Caratteristiche primarie
  1. Distrofia retinica


  2. Polidattlia


  3. Obesità


  4. Disturbi di apprendimento


  5. Ipogonadismo maschile


  6. Anomalie renali


NUOVI CRITERI DIAGNOSTICI
BEALES ET AL. 1999
Caratteristiche secondarie
  1. Ritardo del linguaggio


  2. Stabismo/cataratta/astigmatismo


  3. Brachidattilia/sindattilia


  4. Poliuria/polidipsia


  5. Atassia/scarso coordinamento


  6. Lieve spasticità (spt arti inferiori)


  7. Diabete mellito


  8. Anomalie dentali


  9. Cardiopatia/Ipertrofia ventricolare sin


  10. Fibrosi epatica


NUOVI CRITERI DIAGNOSTICI
BEALES ET AL. 1999
Diagnosi clinica in presenza di:
  1. 4 caratteristiche primarie


  2. 3 caratteristiche primarie + 2 secondarie


STORIA NATURALE
Età media alla diagnosi:
studio inglese segnala un potenziale importante ritardo della diagnosi (età media 9 anni, primi sintomi segnalati dai genitori in media a 3 anni)


PATOLOGIA RETINICA
  1. Definita Retinite Pigmentosa Atipica


  2. Presente >90% pz


  3. Primi sintomi in media attorno agli 8,5 aa (range 1-34 aa)


  4. Progressione rapida : cecità in media a 15,5 aa (range 8-43 aa), 7aa in media da diagnosi a cecità


PATOLOGIA RETINICA
Sintomi principali:
  1. Ridotta acuità visiva


  2. Ridotta capacità di adattamento al buio


  3. Riduzione del campo visivo periferico


ALTRE PROBLEMATICHE OCULISTICHE
  1. Strabismo


  2. Astigmatismo


  3. Miopia


  4. Cataratta


  5. Daltonismo


  6. Edema e degenerazione maculare


  7. Atrofia ottica


PROBLEMATICHE DELLE ESTREMITA'
Polidattilia postassiale (dito aggiuntivo dal lato del mignolo): è discretamente frequente ma non presente nel 100% dei soggetti (variabilità intra- ed interfamiliare notevole).
Non necessariamente ai 4 arti (21% dei casi), più frequente a carico dei piedi


PROBLEMATICHE DELLE ESTREMITA'
Brachidattilia (dita tozze e larghe) che può interessare mani e piedi

Sindattilia parziale (più frequente tra 2° e 3° dito)

Impianto prossimale del pollice

Aumentata distanza 1°-2° dito dei piedi


ACCRESCIMENTO
Altezza: grande variabilità, in media non differenze significative rispetto alla popolazione generale

Peso: riscontro di obesità generalizzata nell’infanzia, truncale nell’adulto.

Insorge intorno al primo anno di vita


SVILUPPO PM
Una discreta percentuale di pazienti può mostrare un’acquisizione ritardata delle tappe di sviluppo


LINGUAGGIO
Area del linguaggio: possibile sebbene non costante ritardo/ deficit con necessità di trattamento logopedico

Linguaggio comprensibile può comparire intorno ai 4 anni

Voce bassa ed ipernasale

Comprensione del linguaggio è a volte difficoltosa

Caratteristica: sostituzione di consonanti all’inizio delle parole e l’omissione di consonanti finali

Possibile problema funzionale: incoordinazione tra muscoli della faringe e della laringe


SVILUPPO INTELLETTIVO
Discreta variabilità:

Di regola sono presenti difficoltà di apprendimento di grado lieve-moderato (difficoltà visive sono un dato confondente!!!)

Una minoranza di pz mostra un quadro vero e proprio di RM anche di grado severo

Possibile sviluppo intellettivo del tutto normale con carriere scolastiche di eccellenza


PROBLEMATICHE NEUROLOGICHE ASSOCIATE
Segnalata:

Atassia (cammino a base allargata)

Disturbi dell’equilibrio

Scarsa coordinazione, impaccio motorio

Modesta ipotonia con lassità articolare, soprattutto a carico degli arti inferiori


PROBLEMATICHE COMPORTAMENTALI
Descritte in circa 1/3 dei pz:

immaturità emotiva

scarsa capacità di ragionamento

carattere iroso

immaturità affettiva (timidezza / disinibizione)

scarsa capacità di astrazione

atteggiamenti ossessivi e ossessivo- compulsivi

Rari pz tratti autistici


IPOGONADISMO
 
Femmine:

frequentemente irregolarità del ciclo e possibili malformazioni dei genitali interni (utero, tube, ovaie) ed esterni




Maschi:

Presente nella quasi totalità dei soggetti di sesso maschile, a volte associata ad anomalie malformative (criptorchidismo, 9% dei casi)


FERTILITA'
Di regola vi è un’infertilità spt maschile anche se sono descritti soggetti affetti che hanno procreato


PATOLOGIA RENALE
Grande variabilità di tipologia di coinvolgimento:

  1. problemi strutturali


  2. problemi funzionali


  3. problemi strutturali + funzionali
Anomalie più frequenti:

Patologia cistica tubulare, malformazioni basse vie urinarie, glomerulonefrite cronica, tubulopatia (disturbi della concentrazione)


PATOLOGIA RENALE
Segnalate inoltre:

  1. poliuria polidipsia => diabete insipido nefrogenico


  2. incompleto svuotamento, incontinenza => instabilità vescicale (base neurologica ?)


DIABETE MELLITO
Insorge nell’adolescenza o nell’età adulta

E’ un DM non insulino-dipendente, anche se in alcuni casi la terapia insulinica si rende necessaria

Può essere correlato al grado di obesità


ANOMALIE CARDIOVASCOLARI
Frequenza non ben definita

Principalmente stenosi valvolari e/o difetti del setto
interatriale o interventricolare


PROBLEMATICHE CLINICHE ULTERIORI
Udito: ipoacusia spt conduttiva nel 50% degli adulti

Anomalie dentali: malocclusione, malposizione

Asma ( 25% in un ampio studio inglese ??)

Fegato: frequente riscontro di fibrosi epatica ed anomalie strutturali delle vie biliari

Malattia di Hirschsprung: anomalia di innervazione del colon distale


PROBLEMATICHE CLINICHE ULTERIORI
Ipertensione: 50-60%

Ipotiroidismo

Piede torto

Stenosi anale

Anosmia

Iperlassità articolare

Epilessia

Nevi pigmentati


DISMORFISMI PECULIARI?
Solo un sottogruppo mostra anomalie comuni quali:

  1. Occhi infossati


  2. Ipertelorismo


  3. Up slanting rime palpebrali


  4. Radice nasale appiattita con narici anteverse


  5. Solchi naso labiali accentuati


  6. Filtro lungo


  7. Labbro superiore sottile


CONTROLLI CLINICI INDICATI
Dopo la diagnosi:

  1. Visita oculistica (ERG solo dopo i 4-5 aa)


  2. Valutazione dei genitali (con ecografia pelvica nelle femmine)


  3. Calcolo BMI (peso in kg/altezza in m2)


  4. Valutazione dietetica se BMI >30


  5. Ecografia renale


  6. Esami di funzionalità renale (es urine, urea, creatininemia)


  7. Misurazione PA


CONTROLLI CLINICI INDICATI
Dopo la diagnosi:

  1. Anamnesi mirata per diabete insipido, eventuale test di concentrazione delle urine


  2. Valutazione cardiologica con visita, ECG ed ecocardiografia


  3. Valutazione NPI


  4. Valutazione endocrinologica per DM, lipidi, fnz tiroidea, sviluppo puberale ecc.


  5. Audiometria o otoemissioni


  6. Visita odontoiatrica


  7. Visita neurologica


CONTROLLI CLINICI INDICATI
In seguito:

  1. Valutazione oculistica


  2. Monitoraggio PA


  3. Eco renali se c’è difetto strutturale


  4. Fnz renale


  5. Controllo per DM


  6. Profilo lipidico


  7. Fnz epatica


  8. Fnz tiroidea


PROBLEMATICHE CLINICHE DA SEGUIRE NEL TEMPO
Evoluzione della funzione visiva


Evoluzione della funzionalità renale


Eventuali necessità educative / riabilitative


DATI GENETICI
Ereditarietà autosomica recessiva





Possibile ricorrenza in altre gravidanze del 25%


DATI GENETICI
  1. Diagnosi prenatale invasiva (amnio- o villo centesi possibile quando è stata indentificata la mutazione)

  2. Ecografie: possibile visualizzare polidattilia e le cisti o altre anomalie renali


DATI GENETICI
  1. Sono riconosciute mutazioni in 14 geni correlati alla BBS

  2. Nel 20% dei pazienti non è possibile trovare alcuna mutazione all’interno dei geni noti


  3. BBS1: 23%


  4. BBS10: 20%


SINDROME DI LAURENCE MOON
  1. Ipotizzata come potenzialmente differente da BBS (stessi segni maggiori, assenza di polidattilia post-assiale, presenza di spasticità agli arti inferiori)


  2. Dati attuali orientano maggiormente verso un allelismo con BBS


DIAGNOSI DIFFERENZIALE
  1. S. di Prader-Willi


  2. S. di Alstrom


  3. S. di Cohen


  4. S. Kaufmann- McKusick


IL NOSTRO AMBULATORIO...
  1. Dr. Angelo Selicorni – Responsabile


  2. Dr.ssa Silvia Maitz – Genetista


  3. Dr.ssa Chiara Fossati – Pediatra


  4. Dr.ssa Anna Cereda – Specializzanda in Genetica


  5. Dr.ssa Alice Ravelli – Assistente Sociale


IL NOSTRO AMBULATORIO...
Segreteria

Telefono: 039 2339043 (11.30 – 13.30)

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