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LA SINDROME DI BARDET –BIEDL
di Angelo Selicorni e Donatella Milani
Le prime descrizioni inerenti questa complessa condizione clinica risalgono al lavoro del dr Bardet, nel 1920, che identificò
i primi soggetti affetti da un quadro clinico caratterizzato dalla presenza contemporanea di obesità, retinite pigmentosa e
polidattilia. Due anni più tardi il dr. Biedl, endocrinologo, riportò i dati clinici di 2 fratelli affetti dalla medesima
condizione. Solo nel 1925 fu posta l’attenzione ad una precedente pubblicazione da parte del dr Laurence e del dr Moon su 4
fratelli affetti da bassa statura, ritardo mentale, ipogenitalismo e retinite pigmentosa che, quindi sembravano essere affetti
dal medesimo quadro. L’evoluzione clinica dei pazienti di Laurence e Moon portò alla comparsa di paraparesi spastica.
La presenza di questo segno neurologico costituisce un elemento importante sul quale si fonda l’attuale differenziazione tra
la sindrome di Bardet –Biedl da quella di Laurence Moon sebbene ci sia chi consideri le due condizioni come parti dello spesso
spettro fenotipico ( Laurence Moon-Bradet-Biedl ) come inizialmente prospettato.
La patologia ha un’incidenza stimata pari a 1/160000 nelle popolazioni europee anche se esistono regioni in cui essa è
nettamente più elevata ( Beduini del Kuwait 1/13500, Newfoundland 1/17500)
Manifestazioni cliniche
La patologia è caratterizzata da un interessamento multisistemico particolarmente articolato e
complesso nell’ambito del quale possiamo distinguere anomalie maggiori ed anomalie associate.
Anomalie maggiori
- Patologia oculare: circa il 96% dei pazienti mostra la presenza di una distrofia retinica ( rod-cone dystrophy)
che viene evidenziandosi nel corso degli anni. Mediamente i primi segni, costituiti dalla difficoltà visiva notturna e
serale, sono evidenti attorno ai 9 anni mentre l’età media in cui i pazienti affetti presentano una grave ipovisione è
attorno ai 15. L’interessamento oculare della condizione può anche rendersi evidente attraverso il riscontro di nistagmo,
miopia, atrofia ottica, distrofia maculare, strabismo glaucoma cataratta
- Estremità: i soggetti affetti presentano frequentemente ( 65-70% a seconda delle casistiche) polidattilia
post-assiale. Tale anomalia può essere presente a livello delle 4 estremità o di una soltanto così come può essere
costituita da un dito completamente formato o da un’appendice cutanea. Altrettanto frequente e caratteristica è la
presenza di brachidattilia, di solito più evidente a carico dei piedi, e di sindattilia cutanea, soprattutto a livello
del 2°-3°dito dei piedi
- Obesità: circa il 75% dei soggetti mostra un’obesità generalizzata derivante da una complessa interazione tra
iperfagia e alterato assorbimento
- Difficoltà di apprendimento: è frequentemente segnalata la presenza di difficoltà di apprendimento lievi
moderate, più evidente e a livello delle prove di performance rispetto a quelle di tipo verbale. I soggetti affetti
mostrano inoltre una scarsa memoria a breve termine ed un’eccellente memoria a lungo termine.. Uno studio numericamente
consistente ha recentemente segnalato che il 50% circa dei soggetti interpellati frequenta scuole particolari a seguito
delle difficoltà visive e/o di apprendimento sebbene i primi anni scolastici vengano frequentati senza soverchi problemi
- Anomalie renali e delle vie urinarie: la frequenza del riscontro di patologia funzionale o strutturale renale
è proporzionale al grado di indagine eseguito. In effetti una percentuale significativa dei soggetti opportunamente
testati (circa 50%) mostra anomalie morfologiche. Sul piano funzionale frequente il riscontro di polidipsia/poliuria da
scarsa capacità di concetrrazione delle urine. Una minima percentuale dei pazienti con BBS sviluppo insufficienza renale
terminale ed è inserita nei programmi di trapianto renale
Altre caratteristiche
- Sviluppo neurologico: viene segnalata la presenza di ritardo di sviluppo nel 50% circa dei soggetti affetti.
L’acquisizione delle prime tappe può essere ritardata fino ad un anno. Frequente anche il riscontro di scarso
coordinamento (53%) e di ritardo del linguaggio, spesso ben trattabile con adeguata logopedia. In particolare la parlata
è solitamente lenta. Sul piano neurologico i pazienti affetti possono mostrare una camminata anomala spesso legata alla
presenza di segni cerebellari ( atassia ecc)
- Tratti comportamentali: vengono riportate difficoltà comportamentali in 1/3 circa dei soggetti affetti
prevalentemente costituite da immaturità emotiva, atteggiamenti espansivi inadeguati. Una minoranza di pazienti presenta
problematiche più francamente psichiatriche quali disturbi ossessivi, ossessivo-compulsivi, depressione
- Facies: a differenza di molte altre condizioni sindromiche i soggetti con BBS non mostrano particolari dimorfismi:
uno studio recente ha individuato in un sottogruppo di pazienti la presenza delle seguenti note dismorfiche: occhi
infossati, ipertelorismo, inclinazione anti-mongolica delle rime palpebrali, radice nasale piatta, narici anteverse,
pieghe naso-labiali prominenti, filtro lungo e labbro superiore sottile
- Problemi endocrinologici: la presenza di ipogonadismo è pressoché costante nel sesso maschile. Non vi è però
ritardo nello sviluppo puberale né alterazione dei caratterie sessuali secondari. Nel sesso femminile la diagnosi di
ipogonadismo è più complessa e la prevalenza del problema sembra essere ridotta. I maschi con BBS sono spesso infertili
( sebbene sia stata osservata in qualche raro caso una paternità) mentre nel sesso femminile è più frequente
l’osservazione di prole sana di soggetti affetti. Discreta è l’incidenza di diabete mellito, assai dipendente dal tipo
di ricerca eseguita ( attesa di sintomi o test da carico)
- Altri problemi: tra le anomalie meno frequentemente osservate la presenza di lievi cardiopatie congenite (7%),
di fibrosi epatica, di ipoacusia trasmissiva, piede torto, megacolon agangliare epilessia, malposizione, malocclusione
dentale ed ipoplasia dello smalto. Un recente lavoro ha segnalato una discreta incidenza di asma bronchiale in un gruppo
di 109 soggetti analizzati
Difetto di base
La patologia riconosce una eziologia genetica ed una dimostrata trasmissione autosomica recessiva. Entrambi i genitori
sarebbero portatori sani di una mutazione genica trasmessa in duplice copia al figlio affetto
Trattamento
Il quadro clinico non è ovviamente suscettibile di guarigione nel suo insieme anche se le differenti manifestazioni cliniche
vanno attentamente seguite, le possibili complicanze ricercate e le anomalie trattabili affrontate in modo specifico.
Nello specifico:
- Retinopatia: sebbene nessun trattamento sia in grado di rallentarne l’evoluzione è importante seguire e
preparare il pz ad una vita con ipovisione con specifica educazione ed acquisizione di ausili
- Polidattilia: può essere corretta chirurgicamente
- Obesità: va impostato un trattamento dietetico basato su un accurato calcolo calorico della dieta, combinato
con un trattamento comportamentale. Solo in caso di fallimento di queste strategie può essere presa in considerazione
l’ipotesi di una terapia farmacologia
- Ritardo di sviluppo e di linguaggio, problemi di apprendimento: vanno accuratamente ricercati, definiti nella
loro entità ed indirizzati ad una terapia specifica
- Patologia renale: a seconda del tipo di problema può essere necessario un trattamento chirurgico, medico o
dialitico
- Diabete: è di solito ben controllato con ipoglicemizzanti orali
- Ipogonadismo / bassa statura: la terapia ormonale con testosterone e GH non sembra sortire risultati effettivi
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